mercoledì 15 febbraio 2023

Bring it on home to me

 


Bring it on home to me è una canzone scritta da Sam Cooke nel 1962, un pezzo che possiamo inserire nella categoria del Rhythm and Blues, spesso abbreviato in R&B, un genere musicale chiamato così nel 1949 da Jerry Wexler, allora giornalista per la rivista Billboard. Il termine, di origine inglese e che tradotto letteralmente significa "ritmo e blues", è una versione politicamente corretta del termine "race music" usato in quei tempi, considerato offensivo verso le persone nere. Più che una definizione di un genere musicale ben preciso, Rhythm and Blues è stato utilizzato nel tempo per indicare genericamente la musica contemporanea popolare degli afroamericani. Sam Cooke nasce a Clarksdale, cittadina del Mississipi, nel 1931, è ritenuto uno dei fondatori della soul music e uno dei più importanti cantanti della storia di questo genere. Piazzò 29 singoli nella "Top 40" negli USA tra il 1957 e il 1965 Tra le sue canzoni di maggior successo citiamo: You Send Me, Twistin' the Night Away, Chain Gang, Wonderful World, Bring It On Home to Me e A Change Is Gonna Come.
Oltre ad essere un grande cantante, Sam era anche autore dei suoi pezzi nonché produttore discografico, morì purtroppo a soli 33 anni nel 1964, in circostanze mai del tutto chiarite, la versione ufficiale afferma che venne ucciso con tre colpi di pistola calibro 22 dalla dipendente Bertha Franklin, la quale sostenne di essere stata minacciata da Cooke ubriaco e di avergli sparato per legittima difesa. Secondo quanto dichiarato dalla Franklin, prima di cadere a terra esanime Cooke avrebbe detto: «Lady, you shot me» ("Signora, mi ha sparato") in un tono di voce che esprimeva perplessità piuttosto che rabbia. La sentenza fu di "omicidio giustificabile", anche se furono in molti a pensare che l'accaduto fu trattato in modo superficiale. L'amico Cassius Clay quando, durante la veglia funebre, gli rese omaggio disse: «Fosse stato un cantante bianco, Elvis Presley o uno dei Beatles, l'FBI starebbe ancora investigando e qualcuno sarebbe finito dentro».
Ma torniamo alla canzone, che parla di un ragazzo che perde la sua ragazza, all'inizio non ci pensa molto, poi inizia a sentire la sua mancanza e farà di tutto per riaverla. Il pezzo fu pubblicato l'8 maggio del 1962 come lato B del 45 giri Having a Party. Entrambe le canzoni ebbero molto successo e contenevano tutte e due la voce di sottofondo di Lou Rawls che fa botta e risposta con Cooke. La canzone era stata inizialmente offerta alla collega cantante Dee Clark, che la rifiutò.
La canzone è una significativa rielaborazione del singolo di Charles Brown del 1959 I Want to Go Home e conserva il sapore gospel e il formato botta e risposta; la canzone differisce in modo significativo in quanto il suo ritornello ("Portalo a me, porta il tuo dolce amore, portalo a casa da me") è apertamente laico.


Iniziamo però col sentire la versione originale:


Questa invece è una versione dal vivo suonato da Cooke all'Harlem Square Club nel 1963:




La canzone è stata coverizzata da tantissimi artisti, citiamo tra le più significative quella degli Animals nel 1965, quella di Otis Redding e Carla Thomas nel 1967 (Lennon la definì la sua versione preferita) e quella di Rod Stewart nel 1975. Anche i Beatles amavano molto Sam Cooke e in generale la musica R&B, tanto che nei primi dischi della band sono diverse le cover di canzoni appartenenti a questo genere musicale. Non suonarono però mai dal vivo Bring it on home to me né la registrarono per i propri album, la canzone fu però eseguita durante le "Get back sessions" Registrazioni ufficiali della canzone arrivarono solo durante le carriere soliste di John e Paul, con quest'ultimo che in maniera estemporanea la eseguirà anche in alcuni soundcheck. Andiamo ad esaminare nel dettaglio tutte queste versioni.
Paul si approccia alla canzone per la prima volta nel 1987, registrandola per inserirla nel suo disco di cover Choba B CCCP, pensato inizialmente solo per il mercato russo e pubblicato nel 1988. Dopo il crollo dell'Unione Sovietica, nel 1991, sarà commercializzato anche nel resto del mondo. Paul in un'intervista spiegò il motivo di questa scelta di pubblicare l'album in terra sovietica: "Quando ero molto giovane ho chiesto a mio padre se la gente voleva la pace", "Mi ha detto: 'Sì, ovunque le persone vogliono la pace, di solito sono i politici a causare problemi'. Pubblicando questo disco esclusivamente in Unione Sovietica, tendo la mano della pace e dell'amicizia al popolo russo".
Nelle note interne del disco c'è il seguente commento alla canzone: "Non si può mai sottovalutare la continua importanza del defunto Sam Cooke: stilisticamente, non solo ha esercitato un'influenza diretta su Otis Redding, Smokey Robinson, Curtis Mayfield, Marvin Gaye e Al Green, ma ha anche lasciato una notevole impatto sulla scena beat inglese degli anni '60. Non solo Rod Stewart ha modellato il suo intero stile su Cooke, ma artisti come Herman's Hermits e i Rolling Stones si sono assicurati successi mondiali con le sue canzoni, Bring It On Home To Me è stata suonata da molti artisti. Il fatto che sia John Lennon e che ora Paul McCartney l'abbiano scelta per le loro rispettive compilation di rock 'n' roll la dice lunga sulla caratura di questo brano".
Ecco la line-up di cui si è avvalso Paul per incidere il pezzo: Mick Green alla chitarra, Mickey Gallagher al piano, Chris Witten e Henry Spinetti alla batteria, Nick Garvey al basso.



Il primo Beatles che però si cimentò con la canzone fu John Lennon, che registrò il pezzo per il suo album di cover chiamato Rock'n'roll ed uscito nel 1975. Bring it on home to me viene suonata in medley insieme a Send me some lovin' di Lloyd Price. Per la creazione di questo album John si avvalse di grandi musicisti, tra i più noti citiamo Jesse Ed Davis alla chitarra, Leon Russell alle tastiere, Jim Keltner alla batteria, l'amico Klaus Voormann al basso e Josè Feliciano sempre alla chitarra.


Gustiamoci anche due take di prove della canzone:




Questo audio invece è stato creato da un fan, che ha unito e mixato le due versioni di Paul e John, per dare l'impressione che suonassero insieme:



Anche se la canzone non è entrata mai nelle setlist ufficiali dei concerti è stata comunque suonata dal vivo nei soundcheck da Paul e in una festa privata da John, ma entriamo nel dettaglio:

John nel 1971 festeggia il suo trentunesimo compleanno dando una festa al Syracuse Hotel di New York, in un clima di allegria e gioia suona la chitarra insieme a  tanti suoi amici, molti dei quali musicisti come Ringo, Jim Keltner, Klaus Voormann, Eric Clapton, ci sono anche Mal Evans e Neil Aspinall. Le canzoni suonate sono molte, si passa dai classici rock'n'roll anni cinquanta a pezzi dei Beatles e della carriera solista di Lennon, tra le tante canzoni viene eseguita anche Bring it on home to me, sentiamocela:


Passiamo ora a Paul, che come detto di tanto in tanto suona la canzone nei suoi soundcheck, qui siamo in Giappone il 14 novembre del 1993, per l'esattezza a Tokyo. Mccartney la esegue suonando la sua Gibson Les Paul:



Un'altra versione che merita menzione è quella risalente al 2006, e vede Paul cantare la canzone insieme a George Benson e Al Jarreau due grandi jazzisti. Si trova nell'album Givin' it up, disco che vede la partecipazione di musicisti di grande caratura quali Marcus Miller, Herbie Hancock e Stanley Clark. Questa partecipazione di Mccartney non fu programmata, avvenne in maniera estemporanea e causale, difatti il nostro Paul si trovava negli stessi studi di registrazione di Benson e Al Jarreau, gli Henson di Los Angeles, per registrare Memory Almost Full. Mentre Benson e compagni stavano eseguendo una lunga jam, Paul passò a fare un saluto e finì per cantare con loro Bring it home to me. Sentiamocela:


Ed ora possiamo  chiudere il cerchio con i Beatles, che durante le Get Back sessions si divertirono a cantare la canzone di Sam Cooke:


BRING IT ON HOME TO ME

If you ever change your mind
About leaving, leaving me behind
Baby, bring it to me
Bring your sweet loving
Bring it on home to me
Yeah (yeah) yeah (yeah) yeah (yeah)
I know I laughed when you left
But now I know I only hurt myself
Baby, bring it to me
Bring your sweet loving
Bring it on home to me
Yeah (yeah) yeah (yeah) yeah (yeah)
I'll give you jewellery and money, too
That ain't all, that ain't all I'll do for you
Oh, if you bring it to me
Bring your sweet loving
Bring it on home to me
Yeah (yeah) yeah (yeah) yeah (yeah)
You know I'll always be your slave
'Til I'm buried, buried in my grave
Oh honey, bring it to me
Bring your sweet loving
Bring it on home to me
Yeah (yeah) yeah (yeah) yeah (yeah)
One more thing
I tried to treat you right
But you stayed out, stayed out at night
But I forgive you, bring it to me
Bring your sweet loving
Bring it on home to me
Yeah (yeah) yeah (yeah) yeah (yeah)
Yeah (yeah) yeah (yeah) yeah (yeah)
Yeah (yeah) yeah (yeah) yeah (yeah)
Yeah (yeah) yeah

TRADUZIONE

Se mai cambiassi idea
Di lasciarmi, di lasciarmi alle spalle
Portamelo, porta il tuo dolce amore,
Portalo a casa da me, si'
Sai che ho cercato di trattarti bene
Ma tu stai fuori, stai fuori tutte le notti.
Portalo a me,porta il tuo dolce amore
Portalo a casa da me.
So di aver riso quando te ne sei andata.
Ma ora so che mi sono solo fatto male.
Baby, portalo a me,
Porta il tuo dolce amore
Portamelo a casa.
Ti darò anche gioielli e soldi.
Tutto qui, tutto quello che faccio per te,
Baby se me lo porti,
Porta il tuo dolce amore
Portalo a casa da me, Oh tesoro
Sai che sarò sempre il tuo schiavo
Finche non saro' morto e sepolto nella mia tomba .
Portamelo, porta il tuo dolce amore,
Portalo a casa da me.
Un'ultima cosa
Ho provato a trattarti bene
Ma sei rimasta fuori, sei rimasta fuori la notte
Ma ti perdono, portamelo
Porta il tuo dolce amore
Portalo a me
Si

ACCORDI
[Intro]
| C G7 | F G |
| C F  | C G |
 
[Verse 1]
       C                  G7
If you ever.. change your mind
      C         C7            F
about leaving, leaving me behind
        C               G7               F
Baby, bring it to me, bring your sweet lovin',
G7                  C          F             C          G7
bring it on home to me..yeah, (yeah) yeah, (yeah) yeah. (yeah)
 
[Verse 2]
          C                G7
I know I laughed when you left..
          C      C7            F
but now I know I only hurt myself..
      C               G7                 F
Baby, bring it to me, bring your sweet lovin'..
G7                   C          F             C          G7
bring it on home to me..yeah, (yeah) yeah, (yeah) yeah. (yeah)
 
[Verse 3]
G7            C                 G7
I'll give you jewelry and money too..
            C         C7             F
that ain't all, honey all I'd do for you..
         C               G7               F
If you'd bring it to me, bring your sweet lovin'..
G7                   C          F             C          G7
bring it on home to me..yeah, (yeah) yeah, (yeah) yeah. (yeah)
 
[Verse 4]
G7            C               G7
You know I'll always, be your slave
         C       C7           F
til I'm buried, buried in my grave.
           C               G7               F
Oh, honey, bring it to me, bring your sweet lovin'..
G7                   C          F             C          G7
bring it on home to me..yeah, (yeah) yeah, (yeah) yeah. (yeah)
 
[Verse 5]
  C                G7
I try to treat you right,
          C           C7             F               F7
 but you stayed out, stayed out til night..but I forgive you.
C               G7               F
Bring it to me, bring your sweet lovin'..
G7                   C          F             C          G7
bring it on home to me..yeah, (yeah) yeah, (yeah) yeah. (yeah)
 
[Outro]
        C          F             C     G7
yeah, (yeah) yeah, (yeah) yeah. (yeah) yeah,
       C             F             C          G7
(yeah) yeah, (yeah) yeah. (yeah) (yeah) yeah


giovedì 9 febbraio 2023

Tell me if you can

 



Tony Sheridan (1940-2013) è stato un cantautore e chitarrista rock'n'roll inglese, nato a Norwich, città sita nella contea di Norfolk. Come tutti i fan dei Beatles sanno, questo artista ha condiviso molti giorni con Paul, John e George ai tempi di Amburgo, nel 1960-62, incidendo insieme a loro anche alcune canzoni (My Bonnie, Why, The Saints e Sweet Georgia Brown). A proposito di incisioni, Tony Sheridan è l'unico che può vantare insieme a Billy Preston l'accredito su un disco insieme ai Beatles (anche se nella registrazione amburghese i Beatles sono indicati come Beat Brothers, questo perché la pronuncia "Beatles" in lingua tedesca era  troppo simile alla parola "Peedles" usata in gergo per indicare il pene) e l'unico in assoluto ad apparire come cantante in una registrazione del gruppo di Liverpool che entrerà poi in classifica come singolo.

Le canzoni insieme a Tony Sheridan furono registrate in due sessioni, la prima avvenne nei giorni 22 e 23 giugno del 1961 ma poi ce ne fu un'altra nel 1962, il motivo di quest'ultima session fu di natura legale, infatti Brian Epstein una volta divenuto manager dei Beatles iniziò ad adoperarsi per trovare loro un contratto  discografico, scoprendo che tecnicamente erano ancora sotto contratto con Bert Kaempfert (Produttore della Polydor). I due convennero allora che i Beatles sarebbero stati liberati da questo vincolo se avessero registrato un'altra sessione con Tony Sheridan al loro successivo ritorno ad Amburgo. La sessione di registrazione in questione si tenne il 24 maggio 1962, furono registrate due canzoni, Swanee River e Sweet Georgia Brown, quest'ultima arrangiata da Paul Mccartney. In questa occasione ad esibirsi con i Beatles c'era anche Roy Young, pianista che di tanto in tanto aveva accompagnato il gruppo allo Star Club di Amburgo. Tuttavia Sheridan non partecipò in presenza a questa seduta di registrazione, limitandosi a sovraincidere in seguito la sua voce sui nastri registrati dai Beatles. La pubblicazione ufficiale di Sweet Georgia Brown avvenne su un Ep tedesco intitolato "Ya Ya" uscito nel 1964, mentre il tape di Swanee River è andato perso e mai più ritrovato. Sheridan pubblicherà però un'altra versione di quest'ultimo pezzo registrandola con altri musicisti.  Swanee River è talvolta indicata anche come Old Folks At Home ed è un vecchio standard americano risalente al 1851, scritto dal compositore Stepen Foster, conosciuto come "il padre della musica americana", fu il più prominente compositore e scrittore di canzoni del XIX secolo negli Stati Uniti. Le sue canzoni, fra cui la celeberrima, Oh! Susanna, rimangono conosciute e popolari in tutto il mondo dopo più di 150 anni dalla loro composizione.


Durante la prima seduta di registrazione con Sheridan i Beatles registrarono senza la presenza di quest'ultimo anche altri due brani: Cry For A Shadow (uno strumentale a firma Lennon/Harrison, in cui tentavano di emulare la canzone Apache degli Shadows) e Aint' She Sweet, composta da Jack Yellen e Milton Ager, cantata da Lennon. Poi ci sono alcune canzoni registrare da Sheridan in cui è dubbia la partecipazione dei Beatles: Nobody's Child (George ne registrerà una sua versione con i Traveling Wilburys nel 1990) e Take Out Some Insurance On Me, Baby.

La prima uscita ufficiale inerente queste registrazioni è datata ottobre 1961 con l'uscita del singolo My Bonnie/When The Sains Go Marching In:


Dopo questo lunghissimo ma doveroso preambolo veniamo alla canzone Tell Me If You Can, scritta dall'inedito duo Mccartney/Sheridan. La canzone sfortunatamente non è mai stata incisa in uno studio di registrazione ma Sheridan l'ha registrata diversi anni dopo e non mancherà di eseguirla nei suoi concerti. La canzone fu scritta ad Amburgo nel 1962, Tony ricorda: "E' una canzone che è nata mentre io e Paul eravamo seduti con le nostre chitarre, bevendo qualche birra. Ho tenuto per me la canzone per anni, non registrandola mai, perché sentivo che non fosse giusto provare a ricavarne dei soldi, e che facendolo avrei offeso Paul. Molti anni dopo ne ho suonato un pezzetto durante un'intervista radiofonica. Avevo poi intenzione di registrarla per il mio album Vagabond del 2002 e volevo la "benedizione" di Paul, così gli ho scritto e non ricevendo risposta il mio produttore ha pensato che Paul non fosse d'accordo e così non l'ho registrata. Poi dopo un po' di tempo Paul disse che per lui non c'era problema. L'ho incontrato qualche anno dopo ad Amburgo, dopo un suo concerto e mi chiese che ne era stato di Tell Me If You Can, risposi che dopo tutto era una brutta canzone e mi sono scordato di registrarla. In seguito ho incontrato il gruppo dei Chantal (cover band strumentale tedesca delle canzoni dei Beatles) e mi hanno chiesto di fare questa canzone con loro, io non ero troppo entusiasta della cosa ma l'ho eseguita con loro dal vivo. Ho detto loro che per farla in maniera appropriata avremmo dovuto registrarla agli studi di Abbey Road. Scrissi allora una interessante introduzione della canzone che registrammo lì, ma visti i costi alti dello studio ne abbiamo ricavato solo un demo e poi lo abbiamo pubblicato per farci un po' di soldi. La versione dal vivo è stata pubblicata nel Cd/Dvd "Chantal meets Tony Sheridan: A Beatles Story nel 2004. La versione studio è stata pubblicata nel 2018 nell'album "Tony Sheridan and Opus 3 artists".

Gustiamocele entrambe:



TELL ME IF YOU CAN

Tell me if you can

Could there ever be another man

Who’ll love you like I do

Tell me if you can.

Tell me if you can

For is it just another love affair 

I really want to know now

Tell me if you can.

There is something I want to say to you 

there is really nothing I wouldn’t do for you

Tell me if you can

Could there ever be another man

Who’ll love you like I do

Tell me if you can.

There is really something that I want to say to you 

You know there is nothing I wouldn’t do for you.

Tell me if you can

Is it just another love affair 

I really want to know now

Tell me if you can.

Tell me if you can

Could there ever be another man

Who’ll love you like I do

Tell me if you can.

TRADUZIONE

Dimmi se puoi
Potrebbe mai esserci un altro uomo
Chi ti amerà come me
Dimmi se puoi.
Dimmi se puoi
Perché è solo un'altra storia d'amore
Voglio davvero saperlo ora
Dimmi se puoi.
C'è qualcosa che voglio dirti
non c'è davvero niente che non farei per te
Dimmi se puoi
Potrebbe mai esserci un altro uomo
Chi ti amerà come me
Dimmi se puoi.
C'è davvero qualcosa che voglio dirti
Sai che non c'è niente che non farei per te.
Dimmi se puoi
È solo un'altra storia d'amore
Voglio davvero saperlo ora
Dimmi se puoi.
Dimmi se puoi
Potrebbe mai esserci un altro uomo
Chi ti amerà come me
Dimmi se puoi.


Bring it on home to me

  Bring it on home to me è una canzone scritta da Sam Cooke nel 1962, un pezzo che possiamo inserire nella categoria del Rhythm and Blues, ...