Bring it on home to me è una canzone scritta da Sam Cooke nel 1962, un pezzo che possiamo inserire nella categoria del Rhythm and Blues, spesso abbreviato in R&B, un genere musicale chiamato così nel 1949 da Jerry Wexler, allora giornalista per la rivista Billboard. Il termine, di origine inglese e che tradotto letteralmente significa "ritmo e blues", è una versione politicamente corretta del termine "race music" usato in quei tempi, considerato offensivo verso le persone nere. Più che una definizione di un genere musicale ben preciso, Rhythm and Blues è stato utilizzato nel tempo per indicare genericamente la musica contemporanea popolare degli afroamericani. Sam Cooke nasce a Clarksdale, cittadina del Mississipi, nel 1931, è ritenuto uno dei fondatori della soul music e uno dei più importanti cantanti della storia di questo genere. Piazzò 29 singoli nella "Top 40" negli USA tra il 1957 e il 1965 Tra le sue canzoni di maggior successo citiamo: You Send Me, Twistin' the Night Away, Chain Gang, Wonderful World, Bring It On Home to Me e A Change Is Gonna Come.
Oltre ad essere un grande cantante, Sam era anche autore dei suoi pezzi nonché produttore discografico, morì purtroppo a soli 33 anni nel 1964, in circostanze mai del tutto chiarite, la versione ufficiale afferma che venne ucciso con tre colpi di pistola calibro 22 dalla dipendente Bertha Franklin, la quale sostenne di essere stata minacciata da Cooke ubriaco e di avergli sparato per legittima difesa. Secondo quanto dichiarato dalla Franklin, prima di cadere a terra esanime Cooke avrebbe detto: «Lady, you shot me» ("Signora, mi ha sparato") in un tono di voce che esprimeva perplessità piuttosto che rabbia. La sentenza fu di "omicidio giustificabile", anche se furono in molti a pensare che l'accaduto fu trattato in modo superficiale. L'amico Cassius Clay quando, durante la veglia funebre, gli rese omaggio disse: «Fosse stato un cantante bianco, Elvis Presley o uno dei Beatles, l'FBI starebbe ancora investigando e qualcuno sarebbe finito dentro».
Ma torniamo alla canzone, che parla di un ragazzo che perde la sua ragazza, all'inizio non ci pensa molto, poi inizia a sentire la sua mancanza e farà di tutto per riaverla. Il pezzo fu pubblicato l'8 maggio del 1962 come lato B del 45 giri Having a Party. Entrambe le canzoni ebbero molto successo e contenevano tutte e due la voce di sottofondo di Lou Rawls che fa botta e risposta con Cooke. La canzone era stata inizialmente offerta alla collega cantante Dee Clark, che la rifiutò.
La canzone è una significativa rielaborazione del singolo di Charles Brown del 1959 I Want to Go Home e conserva il sapore gospel e il formato botta e risposta; la canzone differisce in modo significativo in quanto il suo ritornello ("Portalo a me, porta il tuo dolce amore, portalo a casa da me") è apertamente laico.
Iniziamo però col sentire la versione originale:
Questa invece è una versione dal vivo suonato da Cooke all'Harlem Square Club nel 1963:
La canzone è stata coverizzata da tantissimi artisti, citiamo tra le più significative quella degli Animals nel 1965, quella di Otis Redding e Carla Thomas nel 1967 (Lennon la definì la sua versione preferita) e quella di Rod Stewart nel 1975. Anche i Beatles amavano molto Sam Cooke e in generale la musica R&B, tanto che nei primi dischi della band sono diverse le cover di canzoni appartenenti a questo genere musicale. Non suonarono però mai dal vivo Bring it on home to me né la registrarono per i propri album, la canzone fu però eseguita durante le "Get back sessions" Registrazioni ufficiali della canzone arrivarono solo durante le carriere soliste di John e Paul, con quest'ultimo che in maniera estemporanea la eseguirà anche in alcuni soundcheck. Andiamo ad esaminare nel dettaglio tutte queste versioni.
Paul si approccia alla canzone per la prima volta nel 1987, registrandola per inserirla nel suo disco di cover Choba B CCCP, pensato inizialmente solo per il mercato russo e pubblicato nel 1988. Dopo il crollo dell'Unione Sovietica, nel 1991, sarà commercializzato anche nel resto del mondo. Paul in un'intervista spiegò il motivo di questa scelta di pubblicare l'album in terra sovietica: "Quando ero molto giovane ho chiesto a mio padre se la gente voleva la pace", "Mi ha detto: 'Sì, ovunque le persone vogliono la pace, di solito sono i politici a causare problemi'. Pubblicando questo disco esclusivamente in Unione Sovietica, tendo la mano della pace e dell'amicizia al popolo russo".
Nelle note interne del disco c'è il seguente commento alla canzone: "Non si può mai sottovalutare la continua importanza del defunto Sam Cooke: stilisticamente, non solo ha esercitato un'influenza diretta su Otis Redding, Smokey Robinson, Curtis Mayfield, Marvin Gaye e Al Green, ma ha anche lasciato una notevole impatto sulla scena beat inglese degli anni '60. Non solo Rod Stewart ha modellato il suo intero stile su Cooke, ma artisti come Herman's Hermits e i Rolling Stones si sono assicurati successi mondiali con le sue canzoni, Bring It On Home To Me è stata suonata da molti artisti. Il fatto che sia John Lennon e che ora Paul McCartney l'abbiano scelta per le loro rispettive compilation di rock 'n' roll la dice lunga sulla caratura di questo brano".
Ecco la line-up di cui si è avvalso Paul per incidere il pezzo: Mick Green alla chitarra, Mickey Gallagher al piano, Chris Witten e Henry Spinetti alla batteria, Nick Garvey al basso.
Il primo Beatles che però si cimentò con la canzone fu John Lennon, che registrò il pezzo per il suo album di cover chiamato Rock'n'roll ed uscito nel 1975. Bring it on home to me viene suonata in medley insieme a Send me some lovin' di Lloyd Price. Per la creazione di questo album John si avvalse di grandi musicisti, tra i più noti citiamo Jesse Ed Davis alla chitarra, Leon Russell alle tastiere, Jim Keltner alla batteria, l'amico Klaus Voormann al basso e Josè Feliciano sempre alla chitarra.
Gustiamoci anche due take di prove della canzone:
Questo audio invece è stato creato da un fan, che ha unito e mixato le due versioni di Paul e John, per dare l'impressione che suonassero insieme:
Anche se la canzone non è entrata mai nelle setlist ufficiali dei concerti è stata comunque suonata dal vivo nei soundcheck da Paul e in una festa privata da John, ma entriamo nel dettaglio:
John nel 1971 festeggia il suo trentunesimo compleanno dando una festa al Syracuse Hotel di New York, in un clima di allegria e gioia suona la chitarra insieme a tanti suoi amici, molti dei quali musicisti come Ringo, Jim Keltner, Klaus Voormann, Eric Clapton, ci sono anche Mal Evans e Neil Aspinall. Le canzoni suonate sono molte, si passa dai classici rock'n'roll anni cinquanta a pezzi dei Beatles e della carriera solista di Lennon, tra le tante canzoni viene eseguita anche Bring it on home to me, sentiamocela:
Passiamo ora a Paul, che come detto di tanto in tanto suona la canzone nei suoi soundcheck, qui siamo in Giappone il 14 novembre del 1993, per l'esattezza a Tokyo. Mccartney la esegue suonando la sua Gibson Les Paul:
Un'altra versione che merita menzione è quella risalente al 2006, e vede Paul cantare la canzone insieme a George Benson e Al Jarreau due grandi jazzisti. Si trova nell'album Givin' it up, disco che vede la partecipazione di musicisti di grande caratura quali Marcus Miller, Herbie Hancock e Stanley Clark. Questa partecipazione di Mccartney non fu programmata, avvenne in maniera estemporanea e causale, difatti il nostro Paul si trovava negli stessi studi di registrazione di Benson e Al Jarreau, gli Henson di Los Angeles, per registrare Memory Almost Full. Mentre Benson e compagni stavano eseguendo una lunga jam, Paul passò a fare un saluto e finì per cantare con loro Bring it home to me. Sentiamocela:
BRING IT ON HOME TO ME
If you ever change your mind
About leaving, leaving me behind
Baby, bring it to me
Bring your sweet loving
Bring it on home to me
Yeah (yeah) yeah (yeah) yeah (yeah)
I know I laughed when you left
But now I know I only hurt myself
Baby, bring it to me
Bring your sweet loving
Bring it on home to me
Yeah (yeah) yeah (yeah) yeah (yeah)
I'll give you jewellery and money, too
That ain't all, that ain't all I'll do for you
Oh, if you bring it to me
Bring your sweet loving
Bring it on home to me
Yeah (yeah) yeah (yeah) yeah (yeah)
You know I'll always be your slave
'Til I'm buried, buried in my grave
Oh honey, bring it to me
Bring your sweet loving
Bring it on home to me
Yeah (yeah) yeah (yeah) yeah (yeah)
One more thing
I tried to treat you right
But you stayed out, stayed out at night
But I forgive you, bring it to me
Bring your sweet loving
Bring it on home to me
Yeah (yeah) yeah (yeah) yeah (yeah)
Yeah (yeah) yeah (yeah) yeah (yeah)
Yeah (yeah) yeah (yeah) yeah (yeah)
Yeah (yeah) yeah
TRADUZIONE
Se mai cambiassi idea
Di lasciarmi, di lasciarmi alle spalle
Portamelo, porta il tuo dolce amore,
Portalo a casa da me, si'
Sai che ho cercato di trattarti bene
Ma tu stai fuori, stai fuori tutte le notti.
Portalo a me,porta il tuo dolce amore
Portalo a casa da me.
So di aver riso quando te ne sei andata.
Ma ora so che mi sono solo fatto male.
Baby, portalo a me,
Porta il tuo dolce amore
Portamelo a casa.
Ti darò anche gioielli e soldi.
Tutto qui, tutto quello che faccio per te,
Baby se me lo porti,
Porta il tuo dolce amore
Portalo a casa da me, Oh tesoro
Sai che sarò sempre il tuo schiavo
Finche non saro' morto e sepolto nella mia tomba .
Portamelo, porta il tuo dolce amore,
Portalo a casa da me.
Un'ultima cosa
Ho provato a trattarti bene
Ma sei rimasta fuori, sei rimasta fuori la notte
Ma ti perdono, portamelo
Porta il tuo dolce amore
Portalo a me
Si
ACCORDI
[Intro]
| C G7 | F G |
| C F | C G |
[Verse 1]
C G7
If you ever.. change your mind
C C7 F
about leaving, leaving me behind
C G7 F
Baby, bring it to me, bring your sweet lovin',
G7 C F C G7
bring it on home to me..yeah, (yeah) yeah, (yeah) yeah. (yeah)
[Verse 2]
C G7
I know I laughed when you left..
C C7 F
but now I know I only hurt myself..
C G7 F
Baby, bring it to me, bring your sweet lovin'..
G7 C F C G7
bring it on home to me..yeah, (yeah) yeah, (yeah) yeah. (yeah)
[Verse 3]
G7 C G7
I'll give you jewelry and money too..
C C7 F
that ain't all, honey all I'd do for you..
C G7 F
If you'd bring it to me, bring your sweet lovin'..
G7 C F C G7
bring it on home to me..yeah, (yeah) yeah, (yeah) yeah. (yeah)
[Verse 4]
G7 C G7
You know I'll always, be your slave
C C7 F
til I'm buried, buried in my grave.
C G7 F
Oh, honey, bring it to me, bring your sweet lovin'..
G7 C F C G7
bring it on home to me..yeah, (yeah) yeah, (yeah) yeah. (yeah)
[Verse 5]
C G7
I try to treat you right,
C C7 F F7
but you stayed out, stayed out til night..but I forgive you.
C G7 F
Bring it to me, bring your sweet lovin'..
G7 C F C G7
bring it on home to me..yeah, (yeah) yeah, (yeah) yeah. (yeah)
[Outro]
C F C G7
yeah, (yeah) yeah, (yeah) yeah. (yeah) yeah,
C F C G7
(yeah) yeah, (yeah) yeah. (yeah) (yeah) yeah

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