"Hurt myself" è una canzone di Rusty Anderson, chitarrista americano nato il 20 gennaio 1959 a Los Angeles in California. L'incontro con Paul Mccartney avviene in occasione della registrazione dell'album "Driving Rain", avvenuta nel 2001. Il nome di Rusty viene suggerito a Paul da Kahne, che è il produttore dell'album sopracitato. L'incontro si rivelerà molto proficuo, tanto da spingere Paul ad ingaggiare il chitarrista americano anche per i concerti. Il primo "live" a cui partecipa Rusty è il concerto benefico in favore delle vittime dell'attentato alle torri gemelle. L'evento si tiene il 20 ottobre 2001 al Madison Square Garden di New York. Viene quindi confermato anche per il tour mondiale di Mccartney del 2002 e da allora è ancora parte della band di Macca, più di 20 anni di concerti in giro per il mondo! Il curriculum di Rusty è notevole, ha lavorato negli album di centinaia di artisti (Elton John, Little Richard, Cat Stevens, Ricky Martin, Sinead O'Connor...).
Ma torniamo alla canzone, affidandoci ai ricordi dello stesso Anderson: "Eravamo in un momento di pausa del tour, che sarebbe ripreso a breve dal Messico, ho approfittato allora per far sentire a Paul qualche canzone che avevo scritto per il mio disco "Undressing underwater", che avevo intenzione di pubblicare nei mesi futuri, i pezzi gli sono piaciuti, allora gli ho chiesto allora se era interessato a suonare in qualche traccia dell'album e lui mi ha risposto: "Certo!". Inizialmente ho pensato di far suonare Paul su una traccia che avevo già quasi pronta ma poi ho cambiato idea, sarebbe stato meglio infatti iniziare a lavorare su una traccia da zero con il supporto di tutta la band del tour. Ho chiesto quindi aiuto al produttore Kahne, suonandogli alcuni pezzi di "Undressing underwater" e lui ha scelto "Hurt myself". Paul è arrivato ai Sunset Sound Studio sul tardi, così noi abbiamo potuto nel frattempo far pratica con la canzone. E' stato surreale vedere Paul maledire se stesso quando commetteva qualche errore al basso, lo rendeva così umano! Ma ha un tale talento! Ha avuto delle idee geniali durante la registrazione e ha contributo anche con dei cori. Ad un certo punto ha suggerito in un punto della canzone di mettere qualcosa di inaspettato, come dei fiati o qualcosa di orchestrale, così il mio amico Probyn ha aggiunto un flicorno. E' il sole pezzo, tra tutte le mie canzoni, in cui Paul ha collaborato, anche se una volta durante un volo abbiamo abbozzato una melodia sul rumore dei motori dell'aereo! L'abbiamo registrata su un registratorino portatile, pensando di poterla usare, ma non è mai accaduto".
Come detto, la canzone è contenuta nell'album "Undressing underwater" uscito il 17 dicembre 2003, alla traccia oltre a Paul Mccartney che aggiunge basso, chitarra elettrica e cori, partecipano anche gli altri membri della band di Paul, ovvero Abe Laboriel Jr. alla batteria, Brian Ray alla chitarra acustica, Paul Wickens alle tastiere e Probyn al flicorno, chiude la formazione il nostro Rusty, suonando chitarre, tastiere e cantando.
Da un punto di vista tecnico la canzone è una tipica "power pop song", ovvero un sottogenere del rock, che si caratterizza per l'utilizzo di melodie semplici ed essenziali ispirate ai gruppi anni '60, combinate con riff di chitarra abbastanza potenti e da una struttura ritmica tipiche dell'hard rock. Gli assoli di chitarra non sono molto comuni e le modalità delle canzoni tendono ad essere minime.
Sentiamoci la versione studio e poi una "live" eseguita in un pub americano:
HURT MY SELF
Well I hope you understand that I could never be anyone's victim
Make a face and lose my cool, it's so natural, yeah
I might be shaking outside but inside I am fine
And I wouldn't get too smug if I were you
Your trophy doesn't look so good
Cause I can hurt myself more than you ever could
Carving hearts and crosses in my skin bringing out the scars within
I am the film starring pictures of you quite distorted and filtered in blue
I might be breaking inside but I can get there on my own
Obsessions fatal and offerings of burning Hollywood
I can hurt mysеlf more than you ever could
I might bе shaking outside but inside I am fine
Cause I can hurt myself more than you ever could
I can hurt myself more than you
I can hurt myself more than you
I can hurt myself more than you ever could you
TRADUZIONE
Bene, spero che tu capisca che non potrei mai essere la vittima di nessuno
Fare una smorfia e perdere la calma, è così naturale, sì
Potrei tremare fuori, ma dentro sto bene
E non sarei troppo compiaciuto se fossi in te
Il tuo trofeo non ha un bell'aspetto
Perché posso farmi male più di quanto tu abbia mai potuto
Scolpire cuori e croci nella mia pelle facendo emergere le cicatrici all'interno
Sono il film con le tue foto piuttosto distorte e filtrate in blu
Potrei irrompere dentro, ma posso arrivarci da solo
Ossessioni fatali e offerte di bruciare Hollywood
Posso farmi male più di quanto tu abbia mai potuto
Potrei tremare fuori, ma dentro sto bene
Perché posso farmi male più di quanto tu abbia mai potuto
Posso farmi male più di te
Posso farmi male più di te
Posso farmi male più di quanto tu abbia mai potuto fare tu

